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16/05/2026

Sabato 16 maggio, con inizio alle ore 16,30, presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si svolgerà la conferenza sul tema "I Greci, la guerra, e noi". Relatore sarà Giuseppe Zanetto, docente presso l'Università degli Studi di Milano. L'iniziativa è organizzata dalla nostra Associazione insieme alla Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione di Crema, e ha il patrocinio del Comune di Crema. Parteciperanno all'incontro anche le rappresentanze di alcune classi del Liceo Classico "Alessandro Racchetti" di Crema (Istituto di Istruzione Superiore "Racchetti - da Vinci" di Crema) con il loro Dirigente Scolastico.

Nella Grecia antica la guerra fa parte della quotidianità: la storia delle poleis è una serie quasi ininterrotta di conflitti, grandi o piccoli, e l'essere in guerra è per i Greci una situazione "normale". In quanto "normale", la guerra è accettata: deprecata, sì, e anche maledetta (la pace, ovviamente, è considerata di gran lunga preferibile), ma sopportata come una delle molte sventure che affliggono la condizione mortale. A prima vista, si potrebbe concludere che questo rapporto di familiarità con la guerra sia un aspetto della civiltà greca incompatibile con la sensibilità moderna: oggi siamo tutti "pacifisti". In realtà, non è così. Se con l'aiuto delle fonti (la storiografia, l'epica, la tragedia) ricostruiamo i sentimenti con cui in Grecia si guarda ai conflitti e come se ne affronta l'impatto, ci rendiamo conto che l'esperienza dei Greci può essere, anche in questo tema, estremamente utile per noi, oggi. La guerra infatti, purtroppo, è di nuovo entrata nelle nostre vite; è di nuovo nei nostri pensieri: la temiamo, la condanniamo, ma siamo costretti a prendere atto che ancora esiste. E allora il pragmatismo greco può aiutarci ad affrontare i nuovi, inquietanti scenari con maggiore lucidità e consapevolezza.

Giuseppe Zanetto insegna Letteratura teatrale della Grecia antica presso l'Università degli Studi di Milano. I suoi interessi principali sono il teatro antico e il romanzo greco. Tra i suoi lavori, l'edizione commentata degli Uccelli di Aristofane, l'edizione del Reso attribuito a Euripide, le traduzioni commentate del Ciclope di Euripide e del Gorgia di Platone, la traduzione degli Acarnesi di Aristofane. È coautore del Lessico dei romanzieri greci e curatore della raccolta Il romanzo antico. Ha pubblicato saggi che illustrano la perenne attualità della cultura greca, tra i quali Siamo tutti greci e Miti di ieri, storie di oggi, il libro di viaggi Un mare di poeti e di eroi. Luoghi, storie e miti dell'Egeo, una riscrittura dell'Iliade che dà spazio alla  voce dei vinti, e il volume Ettore e Andromaca (nella collana "Amori mitici" del "Corriere della Sera"). È un apprezzato relatore e ha più volte partecipato a conferenze sull'antica Grecia che si sono tenute a Crema a cura della Associazione Italiana di Cultura Classica, Delegazione di Crema.

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