Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

18/04/2026

Sabato 18 aprile 2026, con inizio alle ore 16, presso la Sala Rossa del Palazzo Vescovile di Crema, in piazza Duomo 27, si svolgerà la conferenza sul tema "Sulle orme di Bernardo Zenale (Treviglio, 1460 circa - Milano, 1526)". Relatrice sarà Stefania Buganza, docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

La conferenza intende presentare la biografia artistica di Bernardo Zenale, importante maestro del Rinascimento lombardo del quale cadono quest'anno i cinquecento anni dalla morte.

Nativo di Treviglio, Zenale ha modo di formarsi tra Pavia e Milano negli anni Settanta del Quattrocento, entro le società di artisti che si spartiscono i grandi cantieri decorativi aperti dai duchi Sforza. Già dai primi anni Ottanta del secolo, il giovane maestro si impone entro il contesto lombardo come un grande protagonista, aggiornato sulle novità del naturalismo di Vincenzo Foppa e sulla pittura prospettica di Donato Bramante.

Con il conterraneo Bernardino Butinone sigla due opere capitali del Rinascimento lombardo, come il polittico di San Martino a Treviglio (1485-1490) e la cappella Grifi in San Pietro in Gessate a Milano (1494-1496 circa). La sua partecipazione al cantiere pittorico della Certosa di Pavia, fortemente voluto da Ludovico il Moro, lo rende uno degli artisti più influenti in Lombardia alla fine del Quattrocento.

Al volgere del secolo, anche Zenale intraprende lo studio della pittura di Leonardo da Vinci, da anni attivo a Milano, progredendo verso una personale acquisizione e restituzione delle novità del maestro toscano, in grado di influenzare non poco gli artisti lombardi. Accanto all'esercizio della pittura, condotto in termini molto imprenditoriali, dai primi del Cinquecento Zenale si dedica all'architettura, arrivando, alla fine della sua carriera, a rivestire il prestigioso ruolo di architetto del Duomo di Milano.

Stefania Buganza, professore associato, insegna Storia dell'arte medievale e Storia dell'arte lombarda presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di MIlano e Brescia. Si occupa principalmente di pittura e committenza in Lombardia tra Tardogotico e Rinascimento. Per maggiori informazioni sulla relatrice, si veda il suo curriculum vitae pubblicato sul sito dell'Università Cattolica e inserito tra gli allegati nella parte dedicata a tale iniziativa sul nostro sito.

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Da questo punto in avanti sono elencati gli eventi già realizzati dalla nostra Associazione o nei quali la nostra Associazione è stata coinvolta. Il periodo è quello dei diciassette anni che vanno dal 2009 al 2025 compresi, durante i quali questo sito web era già attivo. L'ordine delle iniziative di seguito elencate è cronologico, nel senso che si inizia dalle ultime realizzate per risalire poi fino a quelle svolte a partire dal 2009. 

07/03/2026

Sabato 7 marzo 2026, presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la conferenza sul tema "Francesco tra storia e agiografia". Relatrice è stata Maria Pia Alberzoni, già docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Crema

L'agiografia su Francesco d'Assisi è particolarmente ricca e fornisce immagini del santo tra loro talora contrastanti. Sorge dunque la domanda circa la possibilità di utilizzare i testi agiografici come fonti storiche e, sulla loro base, di poter ricostruire il "vero" Francesco. La relatrice ha proposto in questo incontro qualche ipotesi di lettura dei testi agiografici, sottoponendoli alla verifica dei dati storicamente verificabili.

Maria Pia Alberzoni è stata professore ordinario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove dal 1993 al 2023 ha insegnato Storia medievale. È stata visiting professor presso le Università di Vienna (1996 e 1998), Dresda (2002), Magonza (2006), Wuppertal (2018-2019) e il Franciscan Institute della Saint Bonaventure University (NY) (2007; 2009; 2011; 2012; 2013).

Dal 2015 al 2021 è stata vicepresidente della Società italiana per lo studio del medioevo (SISMED). Fa parte del Consiglio direttivo del Centro di studi sul Basso medioevo (Todi); della Società internazionale di studi francescani (Assisi); del wissenschaftlicher Beirat del FOVOG (Dresden); del Consiglio scientifico del Centro Studi sulla Storia degli Insediamenti Monastici Europei (CESIME). Dal 2014 al 2023 ha fatto parte del Consiglio scientifico dell'Istituto Storico Germanico di Roma. Fa parte dell'Editorial Board della collana "The Other Sister: Active Women Religious in the Pre-Modern World" (Brepols).

Tra il 2004 e il 2023 è stata membro del Collegio dei docenti della Scuola di Dottorato di ricerca in Studi Umanistci -Tradizione e modernità, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2023 fa parte dell'Associazione Scholars dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. È Membro Effettivo dell'Istituto Lombardo - Accademia di Scienze e di Lettere. Dirige (dal 2015) la collana "Ordines. Studi su istituzioni e società nel medioevo europeo", edizioni Vita e Pensiero. 

È autrice di oltre 200 contributi scientifici e di sette monografie, tra le quali:

Francescanesimo a Milano nel Duecento, Milano 1991 (Fonti e Ricerche, 1);

Chiara e il papato, Milano 1995 (Aleph, 3);

Santa povertà e beata semplicità. Francesco d'Assisi e la Chiesa romana, Milano, Vita e Pensiero, 2015 (Ordines. Studi su istituzioni e società nel medioevo europeo, 1);

Fratres et sorores qui appellantur Humiliati. Saggi sugli Umiliati raccolti in occasione del settantesimo compleanno, a cura di G. Cariboni, N. D'Acunto, A. Lucioni, R. Mambretti, Berlin 2024 (Vita regularis. Abhandlungen, 87).

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14/02/2026

Sabato 14 febbraio 2026, presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la conferenza sul tema "Grünewald. Pittore e mistico del Rinascimento tedesco". Relatore è stato il prof. Edoardo Villata. L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Crema.

Il pittore tedesco Mathis Grünewald (circa 1480-1528) rimane una delle figure più enigmatiche del Rinascimento tedesco. La sua identità artistica è definita dalla complessità stilistica delle sue opere e dall'oscurità dei dati storici. Edoardo Villata ha riesaminato l'opera di Grünewald attraverso la rivalutazione critica delle fonti, degli sviluppi stilistici e dell'ampio spettro di influenze artistiche, andando oltre le interpretazioni consolidate. Grazie a una lunga ricerca d'archivio, il relatore ha offerto numerosi spunti inediti sulla sua attività, in particolare sulla sua formazione presso lo scultore Tilman Riemenschneider, sulla lettura iconografica delle sue opere, in particolare su quella dell'altare di Isenheim, uno dei vertici artistici del pittore, oltre che sui suoi rapporti con il panorama artistico culturale del suo tempo.

Edoardo Villata si è laureato all'Università di Torino con Giovanni Romano. Ha poi conseguito il diploma di specializzazione (1997) e il dottorato di ricerca (2004) presso l'Università Cattolica di Milano, dove ha insegnato fino al 2019. Nello stesso anno è stato visiting lecturer presso l'Università Gaspar Kàtoli di Budapest. Attualmente è associate professor presso la Dongbei Daxue (Northeastern University), a Shenyang, Repubblica Popolare Cinese. Fa parte del comitato editoriale di «Insula Fulcheria».

È autore di diversi libri e articoli su artisti del Rinascimento, tra i quali Macrino d'Alba (2000), Gaudenzio Ferrari (2004), Leonardo da Vinci (2005, 2015, 2021), Bramantino (2012), Pordenone (2016), Grünewald (2018, 2025). Ha curato importanti mostre a Firenze, Milano e Rancate (Svizzera).

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