Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

29/11/2025

Sabato 22 novembre 2025 la nostra Associazione ha organizzato una visita alla mostra "Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino", presso il Museo Diocesano di Cremona..

La visita è stata guidata da uno dei curatori della mostra, il dott. Filippo Piazza, funzionario presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.

La mostra si è tenuta in occasione del quinto centenario della morte di Boccaccio Boccaccino, avvenuta a Cremona nel 1525. Il percorso espositivo ha scandito le principali fasi di attività del pittore, attraverso un'accurata selezione di opere provenienti dai principali musei nazionali italiani, accostate per l'occasione a dipinti mai esposti al pubblico.

L'artista aveva rielaborato, in modo personale, la lezione impartita da Leonardo da Vinci a Milano e da Giovanni Bellini e Giorgione a Venezia, rappresentando un punto di riferimento per i maestri cremonesi delle generazioni successive, tra i quali si annoverano Gianfrancesco Bembo, Altobello Melone, Giulio Campi e, suo figlio, Camillo Boccaccino.

08/11/2025

Sabato 8 novembre 2025, presso la Sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la conferenza sul tema " 'Imporre una soluzione alle controversie'. Il Concilio di Nicea (325) nel suo contesto". Relatore è stato il prof. Paolo Cesaretti, dell'Università degli Studi di Bergamo. L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Crema.

Nel 2025 si sono celebrati i 1700 anni del Concilio di Nicea, evento fondamentale per la storia della Chiesa, ma non solo di essa. Oltre alle definizioni dottrinarie, relative anzitutto alla piena divinità di Cristo, gli effetti del Concilio sono stati decisivi anche per la storia politica e geopolitica, giuridica, culturale, artistica, in un'amplissima gamma di implicazioni che arriva sino ai nostri giorni. 

Costantino, l'imperatore che convocò il Concilio, ambiva a "risolvere le controversie" dottrinali; ma possiamo ricostruire la visione strategica in cui inscrivere la convocazione del Concilio (il primo di una serie attraverso i secoli) e coglierne l'intento ultimo? Se sì, attraverso quali fonti? E in quale ottica di "separazione" tra potere politico dell'imperium romano e potere religioso del sacerdotium cristiano? Erano, queste, categorie valide già allora?

A questi e ad altri interrogativi ha inteso rispondere la conferenza, che si è avvalsa del supporto di alcune fonti scritte e visive proiettate.

Paolo Cesaretti è professore di Civiltà Bizantina presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell'Università degli Studi di Bergamo, dove insegna anche in corsi di Tradizione classica, di Cultura greca e di Storia antica. Nel corso di quasi mezzo secolo di attività di ricerca, ha pubblicato, in Italia e all'estero, edizioni critiche, testi di scavo e commento, monografie, traduzioni, articoli e recensioni su numerosi aspetti della cultura bizantina, in particolar modo sull'età tardo antica (in ispecie su Giustiniano e sulla sua epoca), sul rapporto tra Oriente e Occidente nel Mediterraneo, sulla sopravvivenza della tradizione classica a Bisanzio, sull'agiografia, sulla ricezione di Bisanzio nell'Europa moderna.

Alcune sue opere, basate su rigorosa ricerca, sono concepite per la valorizzazione della cultura antica e bizantina presso un pubblico non accademico. Ne sono un esempio i Dizionarietti realizzati in collaborazione con Edi Minguzzi: Il Dizionarietto di greco. Le parole dei nostri pensieri, 2017; Il Dizionarietto di latino. La rete comune d'Europa, 2018; Il Dizionarietto dei miti greci e latini. Parole delle favole antiche, 2019. Le sue biografie bizantine, sviluppate in forma narrativa, sono state premiate in varie sedi e hanno avuto traduzioni in lingue straniere: Teodora. Ascesa di una imperatrice, 2001 (nuova edizione 2021); L'impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente, 2006; Le quattro mogli dell'imperatore. Storia di Leone VI di Bisanzio e della sua corte, 2015.

11/10/2025

Sabato 11 ottobre 2025, presso la Sala Rossa del Palazzo Vescovile di Crema, in piazza Duomo 27, si è svolta la conferenza sul tema "I poemi omerici nella cultura greca. Secoli VII-V a. C.". Relatrice è stata Isabella Nova, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Iliade e Odissea costituiscono per noi la più antica testimonianza su episodi ed eroi legati alla guerra di Troia. Ma quante altre versioni di questi miti circolavano nell'antichità? C'era un primato attribuito alla "versione omerica"? Tramite un esame di numerose testimonianze letterarie e iconografiche, la conferenza si è rivolta agli appassionati del mondo antico per mostrare la vitalità di situazioni e personaggi dell'epica greca, che vengono riproposti da artisti e poeti con una sempre nuova interpretazione del mito.

Isabella Nova (1987) è docente a contratto di Lingua Greca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è titolare di una cattedra di Latino e Greco al Liceo Classico "Stefano Maria Legnani" di Saronno. Durante il dottorato di ricerca, conseguito presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha svolto un periodo di ricerca a Parigi presso il Centre ANHIMA (Anthropologie et histoire des mondes antiques), dove ha sviluppato l'interesse per l'iconografia e il rapporto tra testi letterari e immagini. È autrice di articoli sulla ricezione di episodi epici nel teatro e nell'iconografia, pubblicati in riviste accademiche nazionali e internazionali. Ha pubblicato per Carocci il volume I poemi omerici nella cultura greca. Secoli VII-V a. C., Roma 2024.

20/09/2025

Sabato 20 settembre 2025, presso la sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la conferenza sul tema «"La Nobiltà et l'Eccellenza delle Donne" - Musica barocca al femminile: compositrici in Italia intorno al 1600, fuori e dentro il convento». Relatrice è stata la prof.ssa Candace Smith.

L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Crema.

Il valore esistenziale delle donne fu una delle grandi controversie dei secoli XVI e XVII. Studiosi e filosofi (maschili) discutevano addirittura se la donna fosse della stessa specie degli uomini e se possedesse un'anima. In difesa delle donne ci fu una grande antesignana femminista, Lucrezia Marinelli, autrice nel 1601 del manifesto "La Nobiltà et l'Eccellenza delle Donne".

A partire dalla Marinelli, si è parlato delle compositrici italiane del '500 e '600, iniziando con Maddalena Casulana, forse la prima donna musicista professionista in Italia e autrice di diverse raccolte di madrigali. La prima raccolta fu dedicata a Isabella de' Medici, anch'essa compositrice. Altri nomi di spicco sono Francesca e Settimia Caccini, figlie del celebre compositore fiorentino Giulio Caccini; la cantante romana Francesca Campana, cognata del famoso musicista Luigi Rossi; l'eccellente compositrice veneziana Barbara Strozzi.

Tuttavia, il maggior numero di donne compositrici dell'epoca esercitò la propria arte tra le mura del convento. Vittoria Aleotti (poi conosciuta con il nome conventuale di Raffaella, anche se alcuni studiosi ritengono si trattasse di due distinte sorelle monache), Caterina Assandra, Lucrezia Orsina Vizzana, Alba Tressina (o Trissina), Sulpitia Lodovica Cesis, la grande musicista milanese Chiara Margarita Cozzolani: tutte riuscirono a vedere stampate le loro opere, nonostante le restrizioni draconiane che miravano a mettere a tacere le loro voci musicali.

La relazione ha fatto luce su queste straordinarie compositrici, che forse poi così straordinarie non erano, essendo invece semplicemente rappresentative della grande abilità artistica delle donne a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, esempi della "Nobiltà et Eccellenza delle Donne".

Candace Smith, nata a Los Angeles, mezzosoprano, si è laureata presso la California State University di Northridge (CSUN), specializzandosi nella musica contemporanea. Ha poi frequentato a Basilea i corsi di musica medievale presso la Schola Cantorum Basiliensis, sotto la guida di Andrea von Ramm. Vive dal 1975 in Europa e dal 1978 in Italia, dove è stata anche allieva e collaboratrice della nota cantante mezzosoprano e compositrice statunitense Cathy Berberian. Nel 1994 si è diplomata in Germania come Certified Rabine Teacher (CRT) in Pedagogia Funzionale della Voce presso il Rabine Institute (Germania). Dal 1995 è docente di canto alla Bernstein School of Musical Theater (BSMT) di Bologna. Dal 2012 al 2024 ha insegnato a Venezia all'Accademia Teatrale Veneta.

Ha collaborato con numerosi complessi di musica antica in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1991 ha fondato la "Cappella Artemisia", un gruppo musicale femminile dedicato allo studio e all'esecuzione della musica dei conventi femminili in Italia del '500 e del '600 (www.cappella-artemisia.com). Nel 1997, insieme a suo marito, il cornettista americano Bruce Dickey, ha fondato la "Artemisia Editions", una piccola casa editrice che produce edizioni critiche e pratiche della musica dei monasteri femminili italiani nel XVII secolo. Al momento questa casa editrice ha già pubblicato 29 titoli. 

Temi di ricerca e principali pubblicazioni della relatrice

"La musica nei conventi femminili italiani tra Cinquecento e Seicento", in Voci e vocalità nella cultura occidentale, a cura di Valentina Confuorto e Cristina Miatello, Roma, Armando Editore, Collana Musicalmente, 2024.

"Eseguire la musica delle monache: alcune considerazioni pratiche", in FarCoro, Giornale Musicale dell'AERCO (Associazione Emiliano-Romagnola Cori), 2022.

"Women Composers: music through he ages", Volume I (Leonora Orsini, Sulpitia Cesis, Settimia Caccini, Lucia Quinciani, Claudia Sessa), Martha Furman Schleifer, Sylvia Glickman, New York, Garrison Kent Hall & Co., 1996.

"Soror mea, Sponsa mea. Arte e musica nei conventi femminili in Italia tra Cinque e Seicento", a cura di Chiara Sirk e Candace Smith, raccolta di contributi di varie autrici (Mariagrazia Carlone, Adriana Cavarero, Paola Donadi, Vera Fortunati, Helen Hills, Francesca Rigotti, Chiara Sirk, Candace Smith), con prefazione di Rossana Dalmonte, Padova, Il Poligrafo, Collana Soggetti Rivelati, 2009. Il testo contiene gli Atti del Convegno internazionale di studi svoltosi su questo tema il 22 e il 23 ottobre 2005 a Bologna, nell'ex monastero di Santa Cristina e al Museo della Musica. L'opera ha ricevuto nel 2010 l'Award for an Arts and Media Project appearing in 2009, da parte della statunitense Society for the Study of Early Modern Women (SSEMW). Nel volume, il contributo specifico di Candace Smith è: "Eseguire la musica delle monache: un approccio pratico alle problematiche della clausura".

"Le muse nei monasteri: monache compositrici e musiciste nella Lombardia del '600", in Le Lombarde in Musica, a cura della Fondazione "Adkins Chiti: Donne in Musica", con prefazione di Giuseppe Guzzetti e presentazione di Patricia Adkins Chiti, Roma, Editore Colombo, 2008.

"My five years with Cathy Berberian", in Cathy Berberian: Pioneer of Contemporary Vocality, a cura di Pamela Karantonis, Francesca Placanica, Anne Sivuoja-Kauppala, Pieter Verstraete, raccolta di contributi di vari autori, Farnham (Surrey, UK), Ashgate Publishing, 2014.

"Bertolt Brecht e Hanns Eisler in America", nel numero 11 della serie di fascicoli  I testi / gli spettacoli del Gruppo della Rocca (la compagnia teatrale attiva dal 1969 al 1998), Torino, Il Gruppo della Rocca Edizioni, 1984.

Note di accompagnamento ai CD della "Cappella Artemisia". Al momento sono già state realizzate 10 incisioni, in collaborazione con le case discografiche Tactus e Brilliant Classics (http://cappella-artemisia.com/audios/).

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