Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

17/01/2026

Sabato 17 gennaio 2026, presso l'Aula Magna dell'Istituto di Istruzione Superiore "Racchetti - da Vinci" di Crema, si è svolta la conferenza sul tema "Sbagliando s'impara. Collodi ci racconta, con il suo 'Pinocchio', come si diventa grandi". Relatore è stato Giuseppe Langella, dell'Università Cattolica di Milano.

Sapendo in che conto vengano generalmente tenuti dai ragazzi i predicozzi degli adulti, Collodi mette da parte il metodo precettistico adottato da De Amicis in Cuore. Pinocchio, di fatto, viene lasciato libero di sbagliare, confidando nella sua capacità di imparare dagli errori. E così avviene: a forza di cacciarsi nei guai, il burattino apprende da solo, a sue spese, come ci si deve comportare. In tal senso, assai più di Cuore, in cui l'educazione è impartita dall'alto, in maniera moralistica e anche un po' stucchevole, la storia di Pinocchio, seppur costruita in forma di fiaba, rispecchia lo schema del romanzo di formazione.

La posta in gioco, anche per Pinocchio, è la maturazione, intesa come conquista della saggezza, irrobustimento della volontà e vittoria delle virtù sulle inclinazioni sbagliate. Il premio per aver raggiunto questo traguardo è la sua trasformazione da burattino di legno a fanciullo in carne e ossa.

Giuseppe Langella è nato a Loreto (Ancona) nel 1952 e vive a Milano. Già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha diretto per vent'anni il Centro di ricerca "Letteratura e cultura dell'Italia unita", è stato, fra l'altro, presidente della "Società italiana per lo studio della modernità letteraria", all'interno della quale ha fondato e coordinato fino all'anno 2021 il settore "Mod per la Scuola".

Ha accumulato una vastissima produzione scientifica di monografie, saggi ed edizioni critiche, perlustrando ampie zone della poesia, della prosa e della cultura militante degli ultimi due secoli. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Il secolo delle riviste (1982), Italo Svevo (1992), Poesia come ontologia (1997), Le "favole" della «Ronda» (1998), Amor di patria. Manzoni e altra letteratura del Risorgimento (2005), Manzoni poeta teologo (2009). È autore di manuali di letteratura italiana ad uso dei licei (l'ultimo: Del mondo esperti, Sanoma - Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori 2025) e delle lauree umanistiche (La modernità letteraria, Pearson 2021). Condirige la rivista «La Modernità della Scuola».

Parte dei suoi scritti di didattica della letteratura sono raccolti nel volume Scommettere sulla letteratura. Per una scuola dei valori (Sanoma - Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori 2025), dove compare, fra l'altro, anche il saggio "Pinocchio" vs "Cuore". Pedagogia dell'esempio o esperienza educativa?, pp. 122-141.

18/12/2025

Giovedì 18 dicembre 2025, presso la sala Pietro da Cemmo del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la cerimonia di premiazione delle eccellenze organizzata dall'Istituto di Istruzione Superiore "Racchetti - da Vinci" di Crema.

Nel corso della serata sono state consegnate le borse di studio agli studenti meritevoli del Liceo Classico, del Liceo Linguistico e del Liceo Scientifico, facenti parte di questo Istituto.

La Associazione degli Ex Alunni del Liceo Ginnasio "Alessandro Racchetti" di Crema eroga sin dai tempi della sua costituzione, anche per norma statutaria, delle borse di studio agli allievi del Liceo Classico che abbiano raggiunto i migliori risultati scolastici in relazione a determinati anni di frequenza, di volta in volta individuati dal Consiglio Direttivo di questa Associazione.

In riferimento all'anno scolastico 2024/2025, l'Associazione ha consegnato, nel corso della cerimonia di premiazione delle eccellenze, tre borse di studio agli allievi del Liceo Classico che hanno conseguito i migliori risultati al termine del secondo biennio di scuola e precisamente agli studenti:

• Anita Boccù, che frequenta attualmente la classe 5a, sezione B;

• Sofia Patrini, che frequenta attualmente la classe 5a, sezione A;

• Riccardo Reiter, che frequenta attualmente la classe 5a, sezione B.

Il prospetto riepilogativo di tutte le borse di studio 2024/2025 consegnate nel corso della cerimonia del 18 dicembre 2025 sarà pubblicato in questa sede non appena sarà pubblicamente consultabile anche sul sito web dell'Istituto di Istruzione Superiore "Racchetti - da Vinci".  

Durante la serata sono stati premiati anche gli studenti del Liceo Classico, del Liceo Linguistico e del Liceo Scientifico che hanno conseguito la valutazione di "100 e lode" e di "100". Sino all'anno precedente, per tempistiche organizzative, questi riconoscimenti riguardanti le eccellenze dei "100 e lode" e dei "100" ri riferivano solitamente all'anno scolastico precedente rispetto a quello preso in considerazione per le borse di studio. Ad esempio, nella cerimonia di premiazione delle eccellenze svoltasi il 19 dicembre 2024 (si veda anche la relativa parte di questa sezione del sito), tali eccellenze erano riferite non all'anno 2023/2024, come per le borse di studio, ma all'anno 2022/2023. Da quest'anno, in questa cerimonia di premiazione delle eccellenze, tale disallineamento temporale è stato risolto. La premiazioni delle eccellenze per i "100 e lode" e per i "100" ha infatti riguardato sia l'anno scolastico 2023/2024, sia l'anno scolastico 2024/2025. 

Poichè sono già stati resi disponibili e consultabili, sul sito web dell'Istituto di Istruzione Superiore "Racchetti - da Vinci", entrambi i file con i nominativi di questi studenti, sia per l'anno 2023/2024, sia per l'anno 2024/2025, si provvede a pubblicare anche in questa sede i relativi prospetti riportanti i "100 e lode" e i "100" per i due anni scolastici considerati.

29/11/2025

Sabato 22 novembre 2025 la nostra Associazione ha organizzato una visita alla mostra "Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino", presso il Museo Diocesano di Cremona..

La visita è stata guidata da uno dei curatori della mostra, il dott. Filippo Piazza, funzionario presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia.

La mostra si è tenuta in occasione del quinto centenario della morte di Boccaccio Boccaccino, avvenuta a Cremona nel 1525. Il percorso espositivo ha scandito le principali fasi di attività del pittore, attraverso un'accurata selezione di opere provenienti dai principali musei nazionali italiani, accostate per l'occasione a dipinti mai esposti al pubblico.

L'artista aveva rielaborato, in modo personale, la lezione impartita da Leonardo da Vinci a Milano e da Giovanni Bellini e Giorgione a Venezia, rappresentando un punto di riferimento per i maestri cremonesi delle generazioni successive, tra i quali si annoverano Gianfrancesco Bembo, Altobello Melone, Giulio Campi e, suo figlio, Camillo Boccaccino.

08/11/2025

Sabato 8 novembre 2025, presso la Sala Cremonesi del Museo Civico di Crema e del Cremasco, si è svolta la conferenza sul tema " 'Imporre una soluzione alle controversie'. Il Concilio di Nicea (325) nel suo contesto". Relatore è stato il prof. Paolo Cesaretti, dell'Università degli Studi di Bergamo. L'iniziativa ha avuto il patrocinio del Comune di Crema.

Nel 2025 si sono celebrati i 1700 anni del Concilio di Nicea, evento fondamentale per la storia della Chiesa, ma non solo di essa. Oltre alle definizioni dottrinarie, relative anzitutto alla piena divinità di Cristo, gli effetti del Concilio sono stati decisivi anche per la storia politica e geopolitica, giuridica, culturale, artistica, in un'amplissima gamma di implicazioni che arriva sino ai nostri giorni. 

Costantino, l'imperatore che convocò il Concilio, ambiva a "risolvere le controversie" dottrinali; ma possiamo ricostruire la visione strategica in cui inscrivere la convocazione del Concilio (il primo di una serie attraverso i secoli) e coglierne l'intento ultimo? Se sì, attraverso quali fonti? E in quale ottica di "separazione" tra potere politico dell'imperium romano e potere religioso del sacerdotium cristiano? Erano, queste, categorie valide già allora?

A questi e ad altri interrogativi ha inteso rispondere la conferenza, che si è avvalsa del supporto di alcune fonti scritte e visive proiettate.

Paolo Cesaretti è professore di Civiltà Bizantina presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell'Università degli Studi di Bergamo, dove insegna anche in corsi di Tradizione classica, di Cultura greca e di Storia antica. Nel corso di quasi mezzo secolo di attività di ricerca, ha pubblicato, in Italia e all'estero, edizioni critiche, testi di scavo e commento, monografie, traduzioni, articoli e recensioni su numerosi aspetti della cultura bizantina, in particolar modo sull'età tardo antica (in ispecie su Giustiniano e sulla sua epoca), sul rapporto tra Oriente e Occidente nel Mediterraneo, sulla sopravvivenza della tradizione classica a Bisanzio, sull'agiografia, sulla ricezione di Bisanzio nell'Europa moderna.

Alcune sue opere, basate su rigorosa ricerca, sono concepite per la valorizzazione della cultura antica e bizantina presso un pubblico non accademico. Ne sono un esempio i Dizionarietti realizzati in collaborazione con Edi Minguzzi: Il Dizionarietto di greco. Le parole dei nostri pensieri, 2017; Il Dizionarietto di latino. La rete comune d'Europa, 2018; Il Dizionarietto dei miti greci e latini. Parole delle favole antiche, 2019. Le sue biografie bizantine, sviluppate in forma narrativa, sono state premiate in varie sedi e hanno avuto traduzioni in lingue straniere: Teodora. Ascesa di una imperatrice, 2001 (nuova edizione 2021); L'impero perduto. Vita di Anna di Bisanzio, una sovrana tra Oriente e Occidente, 2006; Le quattro mogli dell'imperatore. Storia di Leone VI di Bisanzio e della sua corte, 2015.

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