Venerdì 1° dicembre 2023 si è svolta la conferenza "Dai restauri novecenteschi alle vicende di cantiere tra il XV e il XVI secolo: il Palazzo Comunale di Crema", con il patrocinio del Comune di Crema. Relatore è stato il prof. Simone Caldano, fondatore e presidente dell'associazione Piemonte Medievale. L'incontro si è tenuto presso la Sala Ricevimenti del Comune di Crema. Nel 2025 ricorrerà il cinquecentesimo anniversario degli inizi dellla riedificazione del nostro Palazzo Comunale, in quanto la cerimonia di posa della sua prima pietra si è svolta il 20 aprile 1525. La decisione di attuare la ricostruzione era stata presa dal Consiglio Generale di Crema il 9 luglio 1524.
Dopo la dedizione di Crema alla Serenissima nel 1449, si creano le condizioni per un rinnovamento urbanistico cittadino molto significativo. A partire dall'ultimo quarto del XV secolo e nel corso del Cinquecento, alla piazza maggiore di Crema viene conferita nuova dignità e si realizza, progressivamente, una sua complessiva ristrutturazione, secondo le nuove concezioni architettoniche rinascimentali, fermi restando nelle loro strutture fondamentali il Duomo e la Torre Pretoria, che rimangono nel tempo gli edifici più risalenti. In quest'ambito spicca il rifacimento del nostro Palazzo Comunale secondo i nuovi canoni estetici rinascimentali, visto pure che l'edificio precedente si trovava in condizioni di deterioramento e decadimento. La riedifcazione si svolge nel secondo quarto del XVI secolo, anche se non è nota con precisione la data di fine lavori.
Gli studiosi e i ricercatori storici non hanno sinora accertato con sicurezza il nome dell'architetto che ha progettato quest'opera. Alcuni hanno optato per Pietro Terni (o da Terno), che faceva parte della commissione incaricata dal Consiglio Generale di riedificare il Palazzo. Si tratta di un personaggio che allora era piuttosto importante in questa parte di Terraferma veneta. Aveva svolto ruoli diplomatici e anche politici di un certo rilievo. Pietro Terni è anche il primo vero storico cremasco, essendo l'autore della "Historia di Crema". Tuttavia, le opinioni non sono univoche riguardo al suo ruolo di progettista del nostro Palazzo Comunale e da tempo la storiografia locale è divisa su questa attribuzione. Altri hanno ipotizzato un architetto giunto dall'esterno dell'ambiente cremasco, senza però riuscire a dargli un nome attendibile. Altri ancora hanno ritenuto non possible, allo stato attuale delle cose, riuscire a sciogliere questo enigma. In ogni caso, le ricerche d'archivio, nelle fonti documentali e anche nelle testimonianze offerte da altre possibili fonti storiche, continuano a svolgersi ancora oggi.
Il Palazzo Comunale di Crema ha poi una storia di notevole interesse. Le sue vicende si svolgono nei secoli successivi con modifiche, destinazioni d'uso, anche vicissitudini riguardanti i vari momenti storici susseguitisi nel tempo per la nostra città e per il territorio cremasco. Il prof. Caldano ha saputo alternare il racconto di queste vicende storiche con numerose notazioni e delucidazioni riguardanti le caratteristiche estetiche e artistiche, a volte in divenire, del Palazzo Comunale e anche del Torrazzo, collocato tra la parte nord e la parte sud del Palazzo. Molto coinvolgente e qualificata anche la parte iconografica, esposta e illustrata dal prof. Caldano in modo chiaro, rigoroso e scientificamente molto puntuale. Nell'incontro si è pure fatto cenno al restauro che, sotto la guida di Carlo Perogalli e di Silvio Mosconi, si è svolto principalmente tra il 1958 e il 1962, un restauro che non ha mancato di suscitare al tempo vivaci polemiche e che alimenta discussioni ancora di attualità.
Simone Caldano ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell'Architettura presso l'Università IUAV di Venezia (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) nel 2015, con una tesi sul Duomo di Crema e la sua piazza. Si occupa prevalentemente di architettura religiosa in Piemonte, Lombardia e Liguria tra l'XI e il XV secolo. Ha insegnato presso le Università di Ferrara e di Firenze.
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