Eventi in Calendario

Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.

Venerdì 30 maggio si è svolto a Crema, presso il Palazzo Vimercati, l’incontro con il prof. Roberto Vignolo, docente di Esegesi e Teologia Biblica e Accademico della Biblioteca Ambrosiana, sul tema “Giona, un profeta per un tempo del risentimento”. L’argomento costituisce anche oggetto dell’ultima opera del prof. Vignolo, un commento esegetico al libro di Giona, che fa parte della raccolta dei libri profetici della Bibbia. Il relatore ha preso in considerazione il risentimento come un sentimento che passa in tutte le forme di relazione, citando i padri del deserto che lo avevano definito come un “ricordo delle offese” e avevano sollecitato ad essere vigili su questi pensieri di contenuto nefasto, da non ospitare nel nostro cuore. La nostra appare un’epoca in cui il risentimento è molto presente, come eredità di un XX secolo attraversato da ferite e rancori trasversali alla geografia e alla storia dell’umanità. Molto interessanti le notazioni del prof. Vignolo sulla storia di Giona, personificazione emblematica di un risentimento verso gli uomini ed a tratti persino nei confronti di Dio, considerato eccessivamente benevolente riguardo ai nemici di Israele. La relazione è stata molto apprezzata dai presenti, che hanno testimoniato al prof. Vignolo il proprio ringraziamento con un sentito e prolungato applauso in chiusura di serata.

Venerdì 9 maggio si è svolto a Crema, presso il Palazzo Vimercati, un incontro di cineforum condotto dalla prof. Daniela Ronchetti. E' stato proiettato il film "Miracolo a Le Havre" del regista finlandese Aki Kaurismäki. Protagonisti André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin e Blondin Miguel. Il film, prodotto dalla compagnia finlandese di Kaurismäki, la Sputnik, e da co-produttori internazionali in Francia e in Germania, è stato proiettato per la prima volta al Festival di Cannes nel 2011, dove è stato giudicato uno dei migliori in concorso. Racconta la storia di solidarietà umana tra un gruppo di persone e un ragazzino africano immigrato illegalmente nel porto di Le Havre in Normandia. Idrissa, questo il nome del giovane protagonista, dopo molte peripezie, viene aiutato a raggiungere la madre a Londra, che lo aspetta e con cui non può mettersi in contatto. Si tratta di un film apparentemente semplice ma in realtà molto intenso, essenziale e convincente, capace di esprimere in un riuscito affresco contemporaneo l’incontro non facile tra due mondi molto diversi, un incontro dal quale nasce un piccolo ma significativo miracolo di umana comprensione. Precise e puntuali le note introduttive e la lettura critica della prof. Ronchetti, che hanno consentito ai presenti di apprezzare nel modo migliore questa pellicola di notevole interesse.

Giovedì 10 aprile si è svolto a Crema, presso il Palazzo Vimercati, l’incontro con la prof. Gabriella Gazzola sul tema “La scoperta dell'Io, da Sofocle ai giorni nostri”. La relatrice ha condotto i presenti lungo il percorso storico e culturale iniziato con il Mito greco, nel quale i popoli arcaici interpretavano gli eventi e la vita, le vicende delle divinità, degli Eroi e degli uomini; passando poi attraverso l’epoca della Tragedia greca e della “azione” scenica su quegli stessi temi nell’ambito del Teatro antico; giungendo quindi alla riflessione sui concetti di responsabilità e di colpa, basati su una nuova coscienza del proprio essere e sulla consapevolezza con cui in Grecia, a partire dal V secolo a. C., l’uomo ha iniziato a sentirsi, da un lato, artefice delle proprie scelte e ciò nonostante, dall’altro, costretto a cedere alla necessità, alla forza inarrestabile del Fato. Paradigma di questo modello umano e intellettuale è Edipo, Re di Tebe, che Sofocle rende universale nella sua ricerca di risposte circa la propria identità, la propria sofferenza, la propria condizione in bilico tra coraggiosa volontà umana e imperscrutabile forza del destino. Molto apprezzata dal pubblico presente, la prof. Gazzola ha saputo esprimere con grande capacità e chiarezza il messaggio sulla nostra identità di uomini e sul nostro “Io” che ancor oggi il mondo greco, attraverso Sofocle e gli altri autori di quell’epoca così ricca di insegnamenti, riesce a trasmetterci in modo sempre convincente e affascinante.

Venerdì 14 marzo si è svolto a Crema, presso il Palazzo Vimercati, l’incontro con la prof. Zaira Zuffetti, storica dell’arte, sul tema “Crema e Lodi: due città così vicine, così lontane”. La relatrice ha proposto argomenti e riflessioni di carattere storico, sociale, culturale, artistico e architettonico attraverso un parallelismo tra queste due città, spesso portate nei secoli a vivere vicende, esperienze e situazioni comuni eppure, da sempre, tra loro divise da tradizioni e modi di sentire diversi se non anche antitetici. Due città che restano comunque ancora oggi a misura d’uomo, piacevoli da visitare e ricche di iniziative culturali.

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