Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.
Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema
Prof. Silvano Allasia
In che cosa consiste l’essenza dell’uomo? Che cosa lo differenzia dagli altri animali, caratterizzandolo e rendendolo unico? 'Vasto, troppo vasto è l’uomo: io lo restringerei': così Dmitrij Karàmazov, uomo complesso, capace di slanci generosi ma anche di notevoli nefandezze, rivolgendosi al fratello Aleksej, manifesta la sua resa di fronte agli interrogativi che all’uomo si pongono quando cerca di capire l’essenza della propria natura.
Veramente incisiva l’esposizione del prof. Silvano Allasia, che con estrema lucidità e mirabile sintesi ha trasmesso ai presenti concetti ed emozioni, catalizzando l’attenzione del pubblico accorso per ascoltarlo, che anche stavolta ha gremito la sala ed esaurito tutti i posti disponibili.
Da Aristotele, per il quale l’uomo è un animale razionale e politico, a Darwin, per cui non vi è differenza di 'tipo' ma solo di 'grado'; da Adam Smith, con la sua visione economista, a Cassirer, che individua nel simbolismo la base delle attività umane, il prof. Allasia ha condotto i presenti lungo il ricco percorso culturale, talvolta inaspettato, in cui si è mosso nei secoli il pensiero dell’uomo sulla propria condizione essenziale. Un percorso articolato in snodi storici e filosofici molto intensi, a partire da Pico della Mirandola (l’uomo privo di natura propria), per giungere a Nietzsche (l’uomo animale malato, transizione verso l’oltre-uomo) ed a Gehlen (l’uomo costretto alla cultura dalla sua carente biologia), attraverso Hobbes, Franklin, Paine e altri.
Le stesse domande sull’essenza dell’uomo si pongono oggi l’ingegneria genetica e le scienze neuronali, entro scenari conoscitivi metodologicamente diversi ma accomunati da uguali esigenze di ricerca e soluzione.
Ammirevole la capacità del prof. Allasia di spiegare contenuti così densi di valore senza mai cedere all’esibizione nozionistica o alla tentazione erudita: una capacità culturale ma anche didattica ed esplicativa che si afferma con spontaneità, apprezzata da un pubblico ormai molto affezionato, composto da persone di ogni età, professione e opinione culturale.
Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema.
Prof. Roberto Solci.
E’ ad uno dei musicisti più importanti del Seicento che si è scelto di dedicare l’iniziativa del 27 marzo presso il Palazzo Vimercati di Crema: è stato Francesco Cavalli il protagonista di questa serata, ottimamente condotta dal prof. Roberto Solci e seguita da un folto pubblico di appassionati. Nato nel 1602 a Crema, in Terraferma veneta, figlio del locale Maestro di Cappella, Pietro Francesco Caletti-Bruni viene notato dal Podestà di Crema, Federico Cavalli, per la sua ottima disposizione verso l’arte musicale. Quando il Podestà rientra a Venezia, conduce con se’ Francesco e nel 1617 lo fa ammettere come cantore a San Marco, dove il giovane ha quasi certamente l’opportunità di trovarsi sotto la direzione di Claudio Monteverdi. Da qui l’incarico di Tenore, poi di secondo e quindi di primo Organo nel 1644, infine di Maestro di Cappella dal 1668 sino alla morte, avvenuta a Venezia nel 1676. Da un certo momento in poi Francesco viene indicato col cognome Cavalli, assunto in onore del suo iniziale protettore. Per più di trent’anni Francesco Cavalli scrive composizioni musicali per il teatro e opere di musica sacra. Purtroppo molte di esse risultano perdute e la loro ricerca costituisce una vera e propria queste: “Deidamia”, “Torilda”, “Armidoro”, “Antioco” sono solo alcune delle opere ancora introvabili. L’abbondante produzione artistica di Cavalli raggiunge livelli di eccellenza e viene sommamente apprezzata in Italia e in Europa, collocandolo tra i più celebri musicisti del suo secolo. Consigliato da Francesco Buti, il cardinale Giulio Mazarino lo invita alla corte di Francia, dove compone per Luigi XIV l’opera “Ercole Amante”, che il prof. Solci ha portato in scena al Ravenna Festival. Oltre all’ascolto di brani selezionati da quest’opera, il prof. Solci ha proposto numerosi altri pezzi musicali tratti dalla produzione di Cavalli, alcuni dei quali di musica sacra. Molto gradita dal pubblico, numeroso e attentissimo, la loro illustrazione e spiegazione, con approfondimenti tecnico-musicali che hanno introdotto i presenti a quelle “magiche architetture di suoni”, indicate nel titolo della conferenza, nelle quali Cavalli fu così grande da essere considerato, dalla maggior parte della critica, un validissimo precursore di Bach. Un’altra serata di notevole qualità, dunque, quella offerta dalla nostra Associazione al proprio pubblico sempre più affezionato, una serata perfettamente organizzata dalla dott.ssa Daniela Maggi, che fa parte del Consiglio Direttivo, e valorizzata da un relatore d’eccezione: il prof. Solci, cremonese di origine ma cremasco di adozione, è diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra, insegna presso il Conservatorio di Vicenza ed è un compositore con all’attivo diversi importanti premi. Noto studioso di storia musicale, è oggi il più esperto conoscitore di Francesco Cavalli, di cui ha revisionato e diretto diverse opere. La città di Crema lo ha apprezzato anche nel 1999, in occasione dell’inaugurazione del Teatro San Domenico, evento per il quale aveva messo in scena proprio un’opera di Cavalli, “Eliogabalo”.
Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema.
Prof. Franco Gallo.
Molti intellettuali e rappresentanti della cultura locale ma anche parecchi giovani e studenti per questo inizio del calendario culturale 2010. Successo di pubblico e sala gremita fino ad esaurimento posti. Introduzione di Edoardo Edallo, Consigliere dell'Associazione, che ha presentato Franco Gallo, anch'egli ex-alunno del Classico, oggi Preside, filosofo e autore di opere molto apprezzate in Italia e all'estero. La sua relazione ha illuminato il rapporto tra la dimensione poetica e quella filosofica di Leopardi, che si spiegano e si arricchiscono vicendevolmente. Dallo sfavore di Benedetto Croce alla rivalutazione di Giovanni Gentile, fino alle più recenti ricerche sulla filosofia leopardiana, il prof. Gallo ha condotto i presenti attraverso una lettura non convenzionale delle Operette Morali, tra i testi più elaborati della nostra letteratura, una vera e propria arma retorica, spesso satirica, di una pregnanza culturale ammirevole. Molto attuali le riflessioni leopardiane sulla situazione italiana, sulle ragioni storiche della nostra perdita dei valori, sui rischi di una massificazione che incide sul senso e sui metodi della comunicazione culturale. Una serata che ha lasciato il desiderio di riscoprire un Leopardi ancor oggi da comprendere appieno e capace di offrire sorprese di sicuro interesse.
Palazzo Vimercati, via Matteotti 39 - Crema.
Si è svolta sabato 13 febbraio l'assemblea ordinaria dei soci. La relazione annuale, presentata dal Presidente Pietro Martini, ha evidenziato gli indici positivi di crescita dell'Associazione, che ha realizzato nel 2009 dieci iniziative di successo, ha raggiunto i 150 aderenti e conta su risorse organizzative ed economiche di sicuro affidamento.
Oltre al bilancio consuntivo e preventivo, è stato esposto e approvato anche il programma degli eventi in calendario per il 2010.
I verbali delle Assemblee e quelli delle riunioni del Consiglio Direttivo sono reperibili dagli associati nella parte di questo sito a loro riservata.