Notizie riguardo alla vita dell'Associazione e altre segnalazioni.
Palazzo Vimercati (palazzo Provincia), via Matteotti 39 - Crema
Prof.ssa Elisabetta Cantoni.
Una ricostruzione storica avvincente e al tempo stesso rigorosa. Dalle prime testimonianze del mandylion di Edessa al suo trasferimento a Costantinopoli nel 943. Dal saccheggio crociato del 1204 al secolo e mezzo in cui la Sindone scompare, per ricomparire nel 1353 a Lirey, nella Francia centrosettentrionale, in possesso della famiglia di Geoffroy de Charny. Dal trasferimento a Chambery, dopo la cessione ai Savoia, al definitivo arrivo a Torino. Dopo l'excursus storico, la prof.ssa Cantoni, docente del Liceo Classico di Crema e appassionata ricercatrice in materia, è passata all'esame scientifico delle impronte sindoniche, col supporto di un apparato iconografico estremamente ricco e aggiornato. I segni impressi sul tessuto sono stati dettagliatamente analizzati e spiegati al pubblico, così numeroso da faticare a trovar posto in sala eppure sempre attento e partecipe. Accurata la ricostruzione degli eventi che hanno causato queste impronte e le impressionanti conseguenze patologiche a carico del condannato. Di forte impatto le immagini sindoniche rese in negativo e in forma tridimensionale, grazie ai mezzi tecnologici sempre più sofisticati. Approfondita anche la vicenda dell'esame al Carbonio 14, tuttora fonte di polemiche. Illustrati i risul-tati delle indagini sulle tracce di monete di epoca romana e delle scritte in greco, latino ed ebraico.
Un'altra iniziativa di successo per la nostra Associazione, che ha concluso con questa importante serata il calendario manifestazioni 2009, composto da ben dieci eventi.
29/10/09 Atene o Gerusalemme? Rottura tra mondo biblico e mondo classico.
Contrapposizione tra fede e cultura o reciproca fecondità?
Palazzo Vimercati (palazzo Provincia), via Matteotti 39 – Crema
Don Emilio Lingiardi
Un tema fondamentale per la nostra civiltà europea: l’identificazione delle sue matrici culturali e la comprensione della sinergia tra cultura greca, ellenistica e romana, da una parte, e tradizione ebraica, biblica e cristiana, dall’altra. Davanti a un pubblico numerosissimo, che ha riempito la sala, Don Emilio Lingiardi, Parroco della Cattedrale di Crema e noto studioso, ha illustrato i principali passaggi formativi di una civiltà occidentale progressivamente sempre più omogenea e coesa, frutto storico di un intreccio vitale tra le radici della cultura classica e quelle del mondo ebraico-cristiano. Una civiltà che deve la propria ricchezza proprio al dialogo tra elementi originariamente diversi ma capaci, nei secoli, di costituire una tradizione culturale fortemente univoca e armonizzata. Avvincente l’excursus di Don Lingiardi attraverso i momenti salienti di questo dialogo secolare tra la componente “classica” e quella “biblica”. Forte il coinvolgimento del pubblico, che ha molto apprezzato la profondità dei contenuti presentati e le capacità di esposizione del relatore.
Un tema di grande attualità, che evidenzia come fede e cultura possano trovare, all’interno della civiltà europea, un rapporto non conflittuale ma reso agevole da un percorso storico segnato, nei secoli, da proficui momenti di incontro, più che di scontro, tra “Atene” e “Gerusalemme”.
Un invito ad essere consapevoli del valore delle nostre tradizioni culturali di origine classica, ebraica e cristiana, specie in un periodo in cui, nel mondo, altri modelli di riferimento, lontani dai nostri, sembrano emergere ed affermarsi.
16/10/09 Il sogno letterario di Luchino Visconti
Palazzo Vimercati (palazzo Provincia), via Matteotti 39 – Crema
Dott.ssa Gabriella Aguzzi
E’ stato dedicato a Luchino Visconti il secondo degli incontri sul tema “Cinema e Letteratura”, sempre condotto dalla dott.ssa Aguzzi, ex-alunna e apprezzata critica cinematografica. Il pubblico, molto numeroso, ha riempito la sala e seguito con partecipazione la proiezione degli estratti dai film di Visconti, corredati dalle puntuali ed esaustive note esplicative della relatrice. Visconti è stato un intellettuale di profonda cultura e grande sensibilità, che ha costantemente ricercato nella letteratura ispirazione per i suoi film. Proiettati e commentati spezzoni di “La terra trema”, tratto dai “Malavoglia” di Verga, “Rocco e i suoi fratelli”, da Testori, “Senso”, da Boito, “Le notti bianche”, ispirato a Dostoevskij. Non poteva mancare “Il Gattopardo”, dal romanzo di Tomasi di Lampedusa, una delle opere più rappresentative della filmografia di Visconti, col suo grande affresco d’epoca. La cosidetta “trilogia tedesca”, comprendente “La caduta degli Dei”, “Morte a Venezia”, tratto dal romanzo di Mann, e “Ludwig”, è stata illustrata dalla dott.ssa Aguzzi con approfondimenti critici e letterari di grande interesse. In queste ultime opere la riflessione sulla morte dell’individuo si intreccia con quella sulla fine di un mondo in dissolvimento. Il tema assillante della decadenza, individuale ma anche sociale ed epocale avrebbe dovuto svilupparsi ulteriormente nel successivo “La montagna incantata”, un film che Visconti voleva realizzare ispirandosi al testo di Mann, ma che è rimasto un suo sogno irrealizzato. Un incontro di due ore e mezza, molto ricco e avvincente. Ottima l’organizzazione della serata, con impianti audiovisivi d’eccellenza. Un altro successo basato su contenuti culturali di elevata qualità e su un approccio comunicativo impeccabile.
02/10/09 Il teatro elisabettiano al cinema
Palazzo Vimercati (palazzo Provincia), via Matteotti 39 – Crema
Dott.ssa Gabriella Aguzzi
Buon successo per il primo dei due incontri sul tema “Cinema e Letteratura”, a cura della dott.ssa Aguzzi, ex-alunna, giornalista e critica cinematografica. L’argomento della serata è stato sviluppato alternando la visione di spezzoni di film ai relativi commenti esplicativi da parte della relatrice. Una dozzina le pellicole visionate, a partire da quelle classiche, in bianco e nero, con Laurence Olivier e Orson Welles, passando poi attraverso Roman Polanski, Richard Burton, Kenneth Branagh, fino alle varie trasposizioni moderne in ambientazioni volutamente diverse da quelle tradizionali. Suggestive le rielaborazioni shakespeariane del cinema giapponese, a partire da quelle di Akiro Ku-rosawa. Due ore molto intense, ricche di notazioni critiche e spunti di riflessione, con collegamenti culturali e cinematografici molto approfonditi e un ottimo apparato tecnico di supporto.